Tariffario
Domenica 20 Settembre 2009 17:42
Avvocato Perugia Alessio Pottini - Avvocato Perugia Alessio Pottini
L'Avvocato Alessio Pottini applica la Tariffa professionale approvata con DM 8 aprile 2004
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Tabella A - Onorari
- Giudice di Pace
- Tribunale, organi equiparati, organi di giustizia tributaria
- Organi di giustizia amministrativa di primo grado (TAR)
- Corte di Appello
- Corte di Cassazione, Magistrature sup., Trib. comunitario di I° grado
- Corte Cost.le, Corte Europea per i diritti dell'uomo, Corte di Giustizia UE
- Procedimenti speciali, Procedure esecutive, Procedimenti tavolari
Tabella B - Diritti
Materia Penale
- Tabella Onorari
Dopo un anno e mezzo di istruttoria e la firma del decreto, manca solo la “Gazzetta”
Approvate dal ministro Castelli le nuove tariffe forensi
Il presidente del Cnf, Danovi: «Gli avvocati recuperano dieci anni di inflazione»
I l ministro della Giustizia, Roberto Castelli, ha firmato il decreto che adotta il regolamento per la “Determinazione degli onorari, dei diritti e delle indennità spettanti agli avvocati per le prestazioni giudiziali in materia civile, amministrativa, tributaria, penale e stragiudiziali”. «È stato un lavoro lungo, faticoso, l’importante è che sia stato raggiunto questo risultato, che per gli avvocati rappresenta un traguardo molto importante», ha dichiarato lo stesso ministro. In sintonia il commento del presidente del Consiglio nazionale forense, Remo Danovi, il quale esprime «soddisfazione per un adeguamento che consente agli avvocati di recuperare almeno l’inflazione maturata nel decennio trascorso, visto che la tariffa attuale risale al 1994 e che la delibera del Consiglio nazionale forense con la proposta di adeguamento è del settembre 2002».
Le nuove tariffe forensi entreranno pertanto in vigore nei prossimi giorni, dopo la pubblicazione in «Gazzetta Ufficiale» del decreto ministeriale, ora trasmesso alla Corte dei conti per la registrazione.
Com’è noto, in via generale il regolamento adegua in misura del 25% i minimi e i massimi tariffari, tenuto conto che nel decennio trascorso dall’entrata in vigore della precedente tariffa il tasso d’inflazione è stato del 28 per cento. Tuttavia la proposta del Consiglio nazionale forense, nella sua struttura accolta dal ministro, prevede anche numerose innovazioni, relative per esempio a istituti e prestazioni prima inesistenti. Si pensi, in materia penale, alle indagini difensive disciplinate per legge nel 2000, e ai numerosi procedimenti alternativi nuovi o dei quali è stata estesa l’applicazione.
La proposta contiene anche alcune “ristrutturazioni” e razionalizzazioni delle voci di tariffa e degli scaglioni per valore, in qualche caso oggetto di osservazioni da parte del Consiglio di Stato. Ma si tratta, secondo il Consiglio nazionale forense, di casi marginali e il più delle volte essenzialmente teorici, riferibili a cause di modesto valore non più esistenti nella pratica, anche in considerazione dell’avvento del giudice di pace.
In due casi significativi il ministro si è discostato motivatamente dal parere del Consiglio di Stato, accogliendo in parte le proposte del Cnf: sul “rimborso delle spese generali”, in misura forfettaria del 12,5% sull’importo degli onorari e dei diritti (rispetto all’attuale 10 per cento) in considerazione del notevole incremento dei canoni di locazione (superiore al 50% nel decennio 1993-2003, secondo le rilevazioni Istat) e delle spese degli studi legali; nonché sui criteri di arrotondamento (in eccesso per i minimi di tariffa e in difetto per i massimi, di ciascuno scaglione), condividendo l’«esigenza di semplificazione e razionalizzazione della tariffa» e in considerazione dell’effetto «sostanzialmente neutro» di tale criterio, tenuto conto della «compensazione» tra gli arrotondamenti in eccesso e quelli in difetto.
Roma, 14 aprile 2004






